Una vita di spalle. A tu per tu con il presente
Vista al Teatro Marconi Festival, la commedia scritta e diretta da Veronica Liberale, con Cristiana Stazzonelli, Monica Lugini e Denis Persichini, riporta a galla ricordi di una passato svanito in un’attualità difficile e malinconica
È l’estate del 1982 e sul litorale di Fiumicino le sorelle Renata (Cristiana Stazzonelli) e Camilla (Monica Lugini) tentano di mandare avanti la stagione del loro stabilimento balneare.
Purtroppo, apprendiamo rapidamente, le cose non vanno affatto bene: non ci sono clienti se non una manciata di pittoreschi, affezionati frequentatori del tutto inutili a dare una sospirata svolta.
Eppure, un tempo, negli anni Cinquanta e Sessanta, la struttura era estremamente popolare, affollata e ricercata, tanto da aver attirato l’attenzione di una compagnia cinematografica che la scelse per ambientarvi un film.
Fu proprio in quell’occasione che venne notata la straordinaria somiglianza fra Renata e la protagonista principale della pellicola, tanto che Renata venne scritturata quale sua controfigura: un ruolo che continuò a ricoprire anche in seguito e che la portò a stringere con l’attrice una sincera amicizia, durata più di un decennio e apparentemente interrottasi per motivi misteriosi.
Ma questo è ormai il passato e il destino dello stabilimento sembra ormai segnato, pronto a essere acquistato dalla concorrenza.

A rompere questa atmosfera mesta e rassegnata giunge Woodrow (Denis Persichini), giovane turista inglese che, con la sua allegria e voglia di fare, sembra riportare un pizzico di ottimismo e desiderio di vivere fra le decadenti cabine della spiaggia.
Ma non tutto è come sembra: la presenza del ragazzo, col trascorrere delle settimane, contribuisce a far riemergere con sempre maggiore forza le memorie di Renata e Camilla, dolci e al tempo stesso dolorose, e ad accelerare eventi che stanno per rendere unica quella che sembrava un’altra misera estate prima della fine ineluttabile.
Scritto e diretto da Veronica Liberale, questa lieve, tenera commedia è stata parte del Marconi Teatro Festival, e fa tesoro della nostalgia e della malinconia che essa si porta irrimediabilmente dietro.
Ciò dipende forse dalle radici stesse della pièce, ispirata alla storia di Renato Stazzonelli (padre della protagonista) e della sua straordinaria amicizia con Walter Chiari, di cui fu per anni la controfigura.
Ci sono dunque i ricordi degli anni Ottanta, che si fanno subito sentire grazie alla radio perennemente accesa sul bancone del bar della spiaggia, offrendo una colonna sonora sempre piacevole (la prima voce che ascoltiamo è quella emozionante di Giuni Russo).
Ci sono anche quei ricordi dell’infanzia, quelli che ruotano attorno ai serrati dialoghi tra i genitori di Renata e Camilla e che ascoltiamo grazie a un’abile trovata per un flashback.
E poi quelli legati all’adolescenza, alle prime cotte, a un certo tipo di cinema e a un mondo che certamente ci siamo lasciati alle spalle da un bel po’ e di cui, dal palcoscenico, sembra si senta forte la mancanza.
Un mondo però non perfetto (ma ce ne sono mai stati?) che con il suo perbenismo e i suoi aspetti più ipocriti è riuscito a creare qualche problema mai risolto alle due donne.

Si ride tanto, ma si passa con delicatezza a momenti più intensi, in particolare durante la celebre finale dei campionati del mondo di calcio, mentre l’Italia si appresta a vincere la partita contro la Germania, i nodi vengono d’improvviso al pettine e i protagonisti devono fare tutti i conti con il loro presente, lasciandosi una volta per tutte alle spalle i propri fantasmi.
Oltre alla trama gradevole, alle battute brillanti e ai toni da commedia dal retrogusto un po’ amaro, lo spettacolo si distingue anche per la bella prova dell’affiatato cast: bravi tutti e ben sfruttati i tempi comici, soprattutto quando si scontrano il carattere burbero e battagliero di Renata con quello più sognatore e solo apparentemente svampito di Camilla.
Tanti e meritati gli applausi, a chiudere una fresca serata estiva all’insegna del buon teatro.
UNA VITA DI SPALLE
Drammaturgia: Veronica Liberale
Regia: Veronica Liberale
con Cristiana Stazzonelli, Monica Lugini e Denis Persichini
Assistente alla regia: Elena Tomei
Teatro Marconi
Viale Guglielmo Marconi 698/E
Info: 06 594 3554 – info@teatromarconi.it – teatromarconi.it
