Tre sorelle. Muta Imago e l’eterno istante del ricordo

In scena dal 9 al 4 maggio al Teatro India di Roma, Claudia Sorace e Riccardo Fazi si misurano con il classico checoviano nella ricerca sul tempo, sulla vita e sulla paura della morte

Muta Imago e Anton Cechov. Un binomio molto interessante che prevede l’incontro dell’ispirata ricerca sul tempo, sulla vita e sulla paura della morte di Claudia Sorace e Riccardo Fazi con quel classico immortale che è Tre sorelle.
Sul palco del Teatro India di Roma, dal 9 al 14 maggio, un trittico interpretativo formato da Federica Dordei, Monica Piseddu e Arianna Pozzoli sarà voce polifonica dello stesso corpo colto nel suo progredire temporale verso l’evoluzione e l’involuzione, secondo la regia di Sorace e la drammaturgia più sonorità di Fazi.

“Tre sorelle”, Muta Imago. Foto Luigi Angelucci

Un edificio che appartiene a un presente senza fine è l’habitat nel quale convivono, tra un passato nostalgico e un futuro inimmaginabile, tre femminilità in lotta per cercare un senso al loro stare al mondo. “Perché ricordare?” È la domanda che squarcia l’inizio del dramma e la coscienza delle protagoniste e dà il via a un vortice di istinti di sopravvivenza, mentre i personaggi maschili si fanno largo nei corpi e nelle vocalità delle tre donne richiamando luoghi, attimi e accadimenti del racconto: «Abbiamo cercato in ogni parola delle tre sorelle – precisano Sorace e Fazi – dove risuonasse questa lotta, questo sforzo continuo di costruire un luogo inviolabile contro l’inevitabile scorrere degli eventi. Siamo partiti da loro tre, come indicato nel titolo, che non a caso le mette al centro di tutto: tre donne rimaste sole, nel vuoto pieno di echi di una casa lasciata da tutte e tutti».

“Tre sorelle”, Muta Imago. Foto Luigi Angelucci

La ripetizione, la metamorfosi e la frammentazione sono la materia sulla quale lavora Muta Imago, in un esercizio costante di possessione (ed esorcismo) del tempo, della presenza, dello spazio: «Masa, Irina e Olga sono diverse dal resto del mondo perché rimangono aggrappate alle loro domande, sono come tre voci di una stessa donna che, all’infinito, attraversa tutto ciò che ha visto accadere e tutti i pensieri che si è trovata a pensare. Nella nostra riscrittura, le parole pronunciate in scena saranno solo quelle di Cechov: è stato incredibile scoprire come tutto fosse già contenuto nel testo originale. Si è trattato piuttosto di togliere, di sottoporre il materiale a un lento procedimento alchemico di condensazione e colatura, che alla fine ha fatto restare l’essenziale. Quel che rimane, e che continuerà a riecheggiare nel tempo, è la voce di tre donne, viste come fondatrici di mondi futuri. Anche Cechov, secondo noi, guardava a loro tre in questo modo».

TRE SORELLE

di Anton Cechov 

regia Claudia Sorace 
drammaturgia / suono Riccardo Fazi 

con Federica Dordei, Monica Piseddu, Arianna Pozzoli 

musiche originali eseguite dal vivo Lorenzo Tomio 
disegno scene Paola Villani 
direzione tecnica e luci Maria Elena Fusacchia 
costumi Fiamma Benvignati 

Produzione di Index Muta Imago / Teatro Di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione Con Amat & Teatri di Pesaro per Pesaro 2024. Capitale Italiana di Cultura con il sostegno di Festival delle Colline Torinesi Tpe/Teatro Piemonte Europa

Teatro India – Teatro di Roma
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma

info e contatti: tel 06 877 522 10  www.teatrodiroma.net; biglietteriaindia@teatrodiroma.net
orari spettacolo: da martedì a sabato ore 20.00, domenica ore 18.00