Romics XXXIV. La cultura del fantastico
Innumerevoli visitatori al Festival Internazionale del Fumetto. Oltre 350 espositori, tra incontri, eventi, mostre e memorabili compleanni
Grande folla per la XXXIV edizione del Romics – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, svoltosi tra il 3 e il 6 aprile scorsi nell’ormai consueta cornice della Fiera di Roma.
Come sempre la fiera ha offerto innumerevoli occasioni per incontri ed eventi, sempre più importanti, accanto ai più di 350 espositori che hanno rappresentato, nel modo più ampio possibile, quella che è la cultura del fantastico, andando oltre ciò che un tempo era un appuntamento prettamente fumettistico.
Nonostante questo, l’anima dedicata alle cosiddette nuvole parlanti resta. Perciò partiamo, come sempre, dai prestigiosi Romics d’Oro, quest’anno assegnati a quattro personaggi di primo rilievo: Barbara Baraldi, autrice di thriller e curatrice di Dylan Dog; Hal Hickel, maestro degli effetti visivi vincitore di numerosi premi, tra cui un Oscar; Deanna Marsigliese, art director Pixar, e Furuya Usamaru, autore giapponese di culto.

Cominciamo da Barbara Baraldi, che nel 2010 si è fatta conoscere grazie al primo libro della trilogia dark fantasy Scarlett, conclusasi nel 2015, e pubblicata da Mondadori. Poco tempo dopo, stavolta con l’editore Giunti, ha dato vita alla fortunata serie dedicata ad Aurora Scalviati, la cosiddetta “profiler del buio”.
Il primo romanzo Aurora nel buio è stato seguito da altri quattro, l’ultimo di questi, Cambiare le ossa è uscito in libreria nel 2022.
Grazie alla sua capacità di creare suspense e atmosfere inquietanti, non sorprende allora la sua collaborazione con Sergio Bonelli Editore, iniziata nel 2012 con la storia “Il bottone di madreperla”, disegnata da Paolo Mottura e pubblicata su Dylan Dog Color Fest numero 9.
Il debutto sulla serie regolare è avvenuta però nel 2015 con “La mano sbagliata”, cui sono seguite altre, apprezzatissime storie, per poi divenire, dal 2023, curatrice di Dylan Dog, assumendo un ruolo centrale nel futuro creativo del personaggio.
D’altra parte non è un caso che la locandina di questa edizione del Romics sia stata dedicata proprio al celebre “Indagatore dell’incubo”.
Hal Hickel è un maestro dell’animazione e degli effetti visivi.
Statunitense di Bailey, in Colorado, è già vincitore di un premio Oscar per Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma, oltre a due Emmy, un Bafta e altri due Saturn Award.
Hickel ha partecipato come animatore al primo Toy Story, nel 1996, e poi, vista la sua passione per l’universo di Star Wars, ha richiesto di entrare nella “Industrial Light & Magic” di George Lucas, riuscendo così a coronare un suo sogno e a far parte del comparto tecnico per le animazioni sia di “Episodio I – La minaccia fantasma” che di “Episodio II – L’attacco dei cloni”.
Ha lavorato anche alla realizzazione di Iron Man e al Pacific Rim di Guillermo del Toro e, dopo altri progetti di primo livello, è tornato all’universo di Star Wars supervisionando l’animazione di Rogue One e curando la spettacolare sequenza della rapina al treno in Solo: A Star Wars Story, per poi passare alle serie The Mandalorian e The Book of Boba Fett, entrambe trasmesse sulla piattaforma Disney+.

Deanna Marsigliese è art director di origine italo-canadese e parte dei Pixar Animation Studios dal 2012.
Tra i suoi lavori figurano tra gli altri Inside Out, Gli Incredibili 2, Toy Story 4 e Soul.
Più recentemente, Marsigliese si è guadagnata il plauso del pubblico per aver disegnato i personaggi di Ansia e di Ennui visti in Inside Out 2, pellicola campione di incassi dello scorso anno.
La sua ispirazione proviene soprattutto dalla sua passione per la moda vintage, con una particolare attenzione alla bigiotteria di grandi dimensioni.
Alla brillante designer è stata anche dedicata la mostra “Creare Creature Creative”, che ha permesso di esplorarne il talento attraverso alcune delle sue più importanti realizzazioni (se ve lo state chiedendo, sì ovviamente “Ansia” era presente).
Infine il Maestro del manga Furuya Usamaru, in onore del quale il Romics ha presentato l’anteprima mondiale assoluta di Shinjū – Una storia d’amore, storia edita dal marchio “Doku” di Coconino Press.
Questa è un’opera che ha per protagonista Kusunoki Noel, una ragazza emarginata, e Toyama Eishin, un giovane segnato dalla disperazione, in un racconto fatto di dolore e speranza che sa affrontare tematiche di una drammatica attualità quali bullismo, revenge porn, abusi e solitudine.
La carriera di Furuya Usamaru, nato a Tokyo nel 1968, comincia con un diploma in pittura a olio prima di esordire nel 1994 sulla celebre rivista underground “Garo”.
Negli anni ha apposto la sua firma su serie di grande successo come Happiness, Genkaku Picasso, Suicide Club e Lo squalificato, comparse sulle principali riviste specializzate giapponesi.
Le sue opere sono pubblicate in Italia da Coconino Press.

Il Romics ha naturalmente celebrato con una mostra esclusiva anche l’autore nipponico, presentando alcune tavole tratte proprio dal nuovo Shinjū.
E a proposito di mostre, vanno segnalate anche quella dedicata a Paolo Barbieri e alle sue inconfondibili illustrazioni riguardanti la mitologia e le fiabe; e quella che ha celebrato i vent’anni del Corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e intitolata appunto “Avere Vent’anni”.
Senza dimenticare la mostra dedicata a un altro ventennale, quello della casa editrice Becco Giallo, dove sono state esposte copertine che ne hanno fatto la storia; e all’anteprima italiana di “From a Galaxy far, far way” che si è avvalsa di trenta splendidi modellini e astronavi (alcuni davvero enormi!) che hanno popolato la saga cinematografica di Star Wars. Straordinari pezzi interamente realizzati a mano.
Si parla molto, di questi tempi, della cosiddetta educazione sentimentale.
Romics ha voluto dire la sua, per così dire, con l’affollatissimo incontro “Tra mente e cuore”, in cui sono intervenuti autori come Fumettibrutti, Maura Gancitano, Cleo Bissong, Lorenzo Ghetti e Francesca Torre.
Pubblico numeroso anche per “Tutti i volti di Dracula”, una performance tra disegno e musica dal vivo alla quale sono intervenuti Paolo Barbieri, Claudio Simonetti e il gruppo dei Raggi Fotonici, composto da Mirko Fabbreschi, Laura Salamone e Dario Sgrò.
La band, che da moltissimi anni si dedica al meraviglioso mondo delle sigle televisive, è stata tra l’altro protagonista di altri eventi lungo tutto il calendario del Festival, come per esempio l’appuntamento “Buon compleanno Gundam!”, che ha celebrato la macchina da guerra robot creata da Yoshiyuki Tomino nel 1979.

È stata l’occasione per raccontarne le vicissitudini editoriali, le profonde tematiche e, naturalmente, per cantarne la sigla storica scritta da Andrea Lo Vecchio e musicata da Detto Mariano, ricordando inoltre che è stato stampato un 45Giri della versione che proprio i Raggi Fotonici realizzarono nei primi anni 2000, “Cuore intrepido Gundam”.
E non è finita qui: il terzetto è stato anche impegnato durante l’attesa presentazione della nuova sigla pensata per il cartone animato Skyhawks, prodotto dalla Mattel nel 1969: canzone svelata durante l’incontro “Storie di sigle – i grandi protagonisti delle sigle TV tra aneddoti e musica suonata”, presentato da Luca Bussoletti.
Si tratta di un pezzo cantato da una formazione davvero straordinaria, praticamente un dream team di artisti che hanno fatto la storia della televisione: Douglas Meakin (Superobots – Rocking Horse), Patrizia Tapparelli (Galaxy Group – Il Mago, la Fata e la Zucca Bacata), Manuela Cenciarelli (I Nostri Figli) e Roberta Petteruti (Superobots – Superband).
Il brano, composto da Mirko Fabbreschi, Douglas Meakin e Dario Sgrò diverrà anche un 45 giri in vinile.
Le ricorrenze non finiscono mai, così si è scelto di allestire un’area tematica per celebrare gli 85 anni dei celebri Tom e Jerry e di omaggiare i 35 anni dal debutto del telefilm Willy, il principe di Bel-Air con un incontro cui ha partecipato la storica voce italiana di Will Smith, Edoardo Nevola.
L’ondata di ricordi non ha tardato ad arrivare, anche solo riascoltando la sigla che era quasi diventata un vero tormentone.

Cinema e animazione sono parte integrante del Romics, dunque non poteva mancare un momento dedicato a uno dei fenomeni mediatici dell’anno: Goldrake U, controverso remake di Atlas Ufo Robot affrontato in occasione dell’incontro “Buon compleanno Goldrake!”, che ha ripercorso la storia dell’amato personaggio.
Il Movie Village, palcoscenico preferito per le anteprime, gli incontri e le performance speciali, ha visto arrivare il regista Gabriele Mainetti che ha così parlato del suo bel film La città proibita, quindi l’anteprima di Avatar Live in Concert, a cura dell’Orchestra Italiana del Cinema, e un’immancabile occhiata alle pellicole in uscita che più potrebbero interessare un pubblico come quello del Romics. Parliamo di Minecraft, dedicato al videogioco più in voga tra i giovanissimi, Until Dawn, basato sull’omonimo videogame survival horror, e all’ennesimo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel, Thunderbolts*, sperando che quest’ultimo super-gruppo possa risollevare le sorti della Casa delle Idee che, com’è noto, al cinema da qualche anno sembra aver perso il suo tocco magico.
Non è certamente il nostro genere, ma abbiamo potuto constatare di persona il grande entusiasmo del pubblico per l’ottava edizione del “K-Pop Contest Italia – Special Romics”, che ha portato sul palco del padiglione 8 le coreografie e lo stile degli idoli musicali coreani più seguiti dalle nuove generazioni.
Senza farci mancare qualche acquisto, tra fumetti dei Transformers, editi da Saldapress, e librogame della Tora Edizioni, ci avviamo al tramonto sulla via di casa.
Prossimo Romics dal 2 al 5 ottobre.
ROMICS XXXIV
Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games
dal 3 al 6 aprile 2025
Fiera di Roma, via Portuense 1645-1647 – Roma
Info e contatti: 06 93956069; info@romics.it; romics.it
