Amore?! Ci conosciamo?. Di malintesi, risate e sentimenti

Al Teatro delle Muse di Roma, la commedia (quasi surreale) diretta da Paolo Mellucci, con personaggi bizzarri, ottimi tempi comici e una riflessione sul ruolo vitale dell’amore

È mattina presto quando Franco (Stefano Scaramuzzino) viene svegliato dall’incessante squillo di un cellulare. Con sua sorpresa, dall’altro capo della linea chiedono di una misteriosa Giusy. Il tempo di attaccare il telefono (e di chiedersi chi sia mai questa Giusy) e qualcuno suona al campanello: piomba in casa Vito (Gigi Miseferi), uno sconosciuto con la testa vistosamente fasciata  reduce di un incidente d’auto proprio con Franco la sera prima. Il padrone di casa, sbigottito, si accorge a quel punto di non ricordare praticamente nulla della giornata precedente, se non di aver bevuto molto. E si accorge anche di indossare una camicia da donna.

Amore?! Ci conosciamo?. Regia Paolo Mellucci
“Amore?! Ci conosciamo?”. Regia Paolo Mellucci

La situazione si fa ingarbugliata: così, tra reciproci vuoti di memoria, divertenti e confusi alterchi, e un’amicizia che inizia a farsi strada (con tanto di recalcitranti confidenze), dalla camera da letto esce una donna assonnata e sconosciuta (Marina Vitolo) pronta a portare ulteriore scompiglio in una già folle giornata.

Commedia quasi surreale, Amore?! Ci conosciamo?, in scena al Teatro delle Muse di Roma fino al 24 marzo, per la regia di Paolo Mellucci. Durante i dialoghi, serratissimi, non mancano certo le sorprese (che naturalmente non intendiamo anticipare) e, mentre il mistero si va chiarendo in modo tragicomico, emergono i caratteri di ognuno dei bizzarri protagonisti i quali, a loro volta, si offrono per una piccola riflessione sull’amore

C’è quello sognato da Franco, eternamente rifiutato e ignorato dal genere femminile; quello vissuto in modo triste da Vito, la cui moglie assente è motivo di profonda tristezza per tutta la famiglia, soprattutto per le due figlie; e quello sottovalutato e ripetutamente tradito dalla fedifraga Giusy che, in barba al marito, colleziona superficiali avventure con numerosi uomini.
Il testo di Loredana di Paola, qui adattato da Luca Giacomozzi, è nel complesso spiritoso, pur non avendo dalla sua una certa originalità, passando da momenti godibilissimi ad altri meno brillanti.

“Amore?! Ci conosciamo?”. Regia Paolo Mellucci

La commedia all’italiana, comunque, fa piacevolmente capolino nella voce fuoricampo del vicino impiccione, che interviene quando meno te l’aspetti, o nell’esilarante, improbabile lettera che Vito deve dettare a una stralunata Giusy. Bene anche qualche incursione nel politicamente scorretto, visti i tempi in cui impera un fastidioso conformismo.

Nell’attesa che si sciolga l’ingarbugliato intreccio, e che prenda forma la verità sui fatti della sera precedente, a sostenere la sceneggiatura anche nei passaggi più scontati c’è la bravura degli attori, il loro evidente affiatamento sul palcoscenico e gli ottimi tempi comici nel gestire l’incalzante scambio di battute. E, senza nulla togliere a due interpreti navigati come Gigi Misferi e Stefano Scaramuzzino, il fulcro dello spettacolo è certamente la Giusy di Marina Vitolo, capace di magnetizzare le energie in scena grazie a una notevole mimica, una coinvolgente e spassosa fisicità e una buona dose di autoironia (la sua maglietta recita “dell’amore ho solo le maniglie”!), perfetta nel ruolo della impenitente mangiatrice di uomini. 
Anche sorridendo, insomma, non è mai una cattiva idea fermarsi un poco a considerare l’importanza dell’amore nelle nostre vite: sia quello desiderato, che deve ancora arrivare e che forse è fin troppo idealizzato, sia soprattutto quello che per fortuna abbiamo ma che probabilmente diamo per scontato invece di riscoprirne il giusto valore.

AMORE?! CI CONOSCIAMO?

Regia: Paolo Mellucci
Testo originale: Loredana De Paola
Adattamento: Luca Giacomozzi

con Marina Vitolo, Gigi Misferi, Stefano Scaramuzzino

Teatro delle Muse
Via Forlì 43, Roma
Info e prenotazioni: 06 44233649 – 06 44119185 –  info@teatromuse.it – teatromuse.it

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