La passione napoletana di Caravaggio

Fino al 14 luglio, al Museo e Real Bosco di Capodimonte, la mostra sul periodo partenopeo dell’artista lombardo, alla scoperta di una personalità e una creatività rivoluzionaria 

Caravaggio Napoli. Come un nome e un cognome si intitola la mostra che, fino al 14 luglio, approfondisce il periodo partenopeo dell’artista milanese (giunto in fuga da Roma perché ricercato e condannato a morte per omicidio) e l’eredità che il Merisi ha lasciato alla città.
Promossa dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Pio Monte della Misericordia, con produzione e organizzazione di Electa, e con il contributo della Regione Campania, in collaborazione con il Comune di Napoli e l’Aereoporto Internazionale di Napoli, il percorso espositivo curato da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger, si compone di 6 opere di provenienza istituzionale nazionale e internazionale, e 22 quadri di artisti napoletani che ne hanno assorbito l’influenza innovativa e l’inedito realismo. La drammaticità di questo periodo produttivo, sancito da inquietudini personali e tensioni morali, definisce la passione e l’indole istintiva che caratterizzeranno la pittura e la personalità creativa di uno degli artisti più suggestivi dell’arte.

Si ammira La Flagellazione, conservata a Capodimonte e l’eccezionale prestito della Flagellazione del Musée des Beaux-Arts di Rouen, assente da Napoli da trentacinque anni e in arrivo dopo un importante restauro. A confronto ci sono anche la Salomé di Caravaggio, custodita al National Gallery di Londra e quella del Palacio Real di Madrid, alcune grandi interpretazioni di Battistello Caracciolo (Museo de Bellas Artes, Siviglia) e di Massimo Stanzione (collezione privata) per la prima volta a Napoli. Vi sono, tra le opere testimoni dell’influsso caravaggesco in Europa, creazioni mai esposte in Italia di Louis Finson, tra i primi amici seguaci e copisti di Caravaggio a Napoli. E si può anche scoprire l’attività dei più ispirati caravaggeschi come Tanzio da Varallo, suo contemporaneo, del quale è esposto un capolavoro in anteprima mondiale: il San Giovanni Battista di collezione privata, ispirato al San Giovanni Battista della collezione Borghese di Caravaggio a cui viene affiancato in mostra.
A conclusione del percorso della mostra, l’ultimo dipinto che Caravaggio realizzò a Napoli, il Martirio di Sant’Orsola, affiancata a un’interpretazione di Giovanni Bernardino Azzolino, autore di numerose repliche della tela caravaggesca di cui si espone a Capodimonte una delle più naturalistiche dalla Pinacoteca Nazionale di Siena. 

 

Caravaggio Napoli
12 aprile – 14 luglio 2019
Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger
Museo e Real Bosco di Capodimonte e Pio Monte della Misericordia Electa

Museo e Real Bosco di Capodimonte
via Miano 2, Napoli 

orari: Museo e Real Bosco di Capodimonte aperta tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30
          Pio Monte della Misericordia lunedì – sabato, dalle 9 alle 18 domenica, dalle 9 alle 14.30 

biglietti: intero 14 euro (solo mostra) ridotto 11 euro (solo mostra) intero 15 euro (mostra+museo) ridotto 14 euro (mostra+museo). Il biglietto della mostra dà diritto ad un ingresso ridotto al Pio Monte della Misericordia. Il biglietto di accesso al Pio Monte della Misericordia dà diritto ad un ingresso ridotto alla mostra Caravaggio Napoli 

info: coopculture.it – 848 800 288 – dall’estero e da cellulare: + 39 06 399 67 050 

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