Essere de Chirico. Retrospettiva di un genio

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Dal 25 settembre, dopo quasi cinquant’anni dall’ultima personale, Palazzo Reale a Milano torna a celebrare il maestro della metafisica

Dal prossimo 25 Settembre al 19 Gennaio 2020, le sale di Palazzo Reale a Milano ospiteranno una delle mostre più attese del prossimo autunno, dedicata all’arte di Giorgio de Chirico nella sua complessa totalità. Saranno infatti presenti oltre cento opere dell’autore, molte delle quali provenienti dai più importanti musei internazionali.
Dal Metropolitan di New York alla Tate di Londra, dal Centre Pompidou di Parigi al Museo Puškin di Mosca (e molti altri ancora), tutti hanno collaborato alla realizzazione dell’importante iniziativa, che accompagna il visitatore nel percorso creativo di De Chirico dai suoi esordi agli ultimi anni.
La mostra – curata da Luca Massimo Barbero e allestita con la Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, il patrocinio del Comune di Milano-Cultura e la collaborazione delle case editrici Electa e Marsilio – sarà divisa in otto sale tematiche che seguiranno la biografia di De Chirico e i momenti essenziali della sua produzione.

Giorgio de Chirico (1888-1978). “Mélancolie hermétique”. Huile sur toile. 1919. Paris, musée d’Art moderne.

La prima avrà per titolo “La mitologia familiare”, sezione volta a palesare l’importanza che per l’autore ebbero il proprio contesto familiare e le sue origini greche (De Chirico nacque a Volo nel 1888 e visse in Grecia fino ai 17 anni). Pezzo forte della sezione è il Centauro morente, che l’artista realizzò nel 1909. Ma presenti saranno anche i bellissimi ritratti della madre, Gemma, e i primi lavori che hanno per soggetto le piazze italiane.

La seconda sala è invece interamente consacrata alla “Metafisica”, la rivoluzionaria innovazione di De Chirico, che trasforma i suoi quadri in veri e propri enigmi, ricevendo l’ammirazione di altri grandi come Dalì e Magritte. Il titolo della terza sala è “Il quadro nel quadro”, dove protagonista è la prospettiva. Qui saranno esposti capolavori come Le printemps de l’ingégneur (1914, Pinacoteca di Brera, Milano) o Melancolia ermetica (1918-19, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris).

Giorgio de Chirico, “Il figliol prodigo”, 1922. Olio su tela. Milano, Museo del Novecento

Natura morta, mito, autoritratto, temi cari all’autore, sono al centro della quarta sala, intitolata “Pictor Optimus”. Tra le opere esposte, l’autoritratto di De Chirico nei panni di Ulisse (1921-1922, Collezione Privata). Nella quinta sezione, si incontrerà la pittura forse più famosa di De Chirico, quella dei suoi celebri “Manichini”. Ettore e Andromaca (1924) della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e Il figliol prodigo (1922) del Museo del Novecento di Milano sono solo due delle opere presenti in questo contesto.

La sesta sala, “La stanza”, si concentra sugli interni dipinti da De Chirico, come Ma chambre dans le midi (1927-1928), prestato da una collezione privata. I celeberrimi “Gladiatori dell’autore sono invece protagonisti nella settima sala, insieme alla serie dei Bagni misteriosi del 1935. Infine, la sala “Neometafisica”, legata all’ultimo periodo dell’artista, segnato da una costante ricerca.
Attesa come un grande evento, che riporta De Chirico e la sua opera a Milano dopo quasi cinquant’anni (l’ultima personale dell’autore nel capoluogo lombardo risale al 1970) la mostra milanese propone quindi un lungo viaggio nell’opera dell’artista che ha letteralmente sovvertito la pittura del XX secolo.

De Chirico
25 settembre 2019 – 19 gennaio 2020

Palazzo Reale – Piazza del Duomo 12 – Milano

Orari
lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30
*ultimo ingresso un’ora prima della chiusura della mostra

Biglietti
(audioguida inclusa / prevendita esclusa)
biglietto open: € 16
intero € 14
ridotto € 12
abbonamento Musei Lombardia e Soci Orticola € 10
ridotto speciale € 6
biglietto famiglia: 1 o 2 adulti € 10 / ragazzi dai 6 ai 14 anni € 6,00 / fino a 5 anni gratuito
visite guidate e didattica